lunedì 16 marzo 2015

Rifreddo e Sanfront due piccole realtà dalle grandi potenzialità.

Tra i tanti paesini caratteristici della valle Po oggi vi presenteremo Rifreddo e Sanfront.
si parte con Rifreddo:
Posizione
Disteso in un soleggiato anfiteatro sulle pendici meridionali del Mombracco, dominato dall’imponente Monviso, Rifreddo è un tranquillo centro della bassa Valle Po, sulla sinistra orografica del più grande fiume italiano. Il suo nome prende origine da un rio che scende dal Mombracco, il Rio Freddo. Il paese, contrariamente al suo toponimo gode, per la splendida posizione, di un clima dolce e temperato.
Cenni storici
Risale ad oltre novecento anni addietro, esattamente al 1075, il documento più antico nel quale appare il nome del luogo Rivus Frigidus, citato in un atto di donazione effettuato dalla Marchesa di Susa, Adelaide. Feudo dei signori di Saluzzo fin dalle origini del Marchesato aleramico, la sua storia è strettamente legata a quella del potente Monastero femminile cistercense di Santa Maria della Stella, fondato nel 1219 da Agnese, figlia del Marchese di Saluzzo Manfredi II.
Da visitare
Su Piazza della Vittoria si affaccia il Palazzo comunale, risalente al XV secolo: spiccano un bel porticato ogivale e una grande finestra con cornice in cotto al primo piano, e due finestre superiori più piccole. L’antica Parrocchiale di San Nicolao, costruita nel1797, domina Rifreddo dalla collina. Vi vengono ancora celebrate le messe tutte le domeniche nel periodo estivo.
All’interno è visibile un’icona raffigurante San Nicolao. Il Monastero femminile di S. Maria della Stella è stato recentemente restaurato; nei suoi locali è ospitata la postazione multimediale del Paesaggio storico del Mombracco con la quale si possono visualizzare immagini delle risorse storico-artistiche ed ambientali e immagini dei documenti conservati nell’Archivio storico comunale. È inoltre disponibile un video sui processi alle streghe tenutisi nel 1495 presso il Monastero.
Il Santuario della Madonna del Devesio si trova in una magnifica posizione dominante la pianura, l’alta Valle Po e Sanfront. Secondo la leggenda, fu costruito sul luogo dove apparve la Madonna, sotto forma di stella, ad Agnese, fondatrice del Monastero di Rifreddo. La Cappella è arricchita di un porticato semicircolare sulla facciata rivolta a sud. Restaurata nel 1748, è oggi meta di numerosi pellegrinaggi. Alle spalle dell’edificio, nell’ampio castagneto collinare è stata attrezzata un’area per la sosta con tavoli, panche e una fontana.

Dopo are visitato le bellezze di Rifreddo puntiamo a Sanfront, dove prima di tuffarci nel passato visitando la "vecchia"Balma Boves faremo una sosta per gustare una buona polenta al ristorante "miravidi"che si trova sul mont Bracco.

Eccoci nella borgata Museo di Balma Boves.
La Borgata Museo di Balma Boves - inserita nel circuito dei "Castelli Aperti" del Basso Piemonte - è un caratteristico insediamento ricavato nell'anfratto di una grande roccia situata a quota 652 metri, sul Monte Bracco, nella Valle Po. Si tratta di un piccolo villaggio adagiato sotto una grande balma (roccia): un microcosmo agricolo autonomo perfettamente conservato e dotato di abitazioni, ricoveri per il bestiame, depositi degli attrezzi, il tutto ispirato alla più ferrea economicità dello spazio.

Gruppo: Martino.
Autori: Forestello, Giletta, Giordana e Martino.

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