martedì 10 marzo 2015

Questa casa non è un albergo!!!

“Questa casa non è un albergo” è la classica frase masticata e rimasticata dai genitori stanchi degli atteggiamenti dei propri figli travolti dal vortice dell’adolescenza. Si tratta dello scontro delle differenti mentalità dei genitori e dei figli. I primi, sono preoccupati e innervositi dall’andazzo spensierato dei secondi che, a loro volta, vedono la famiglia, o la casa, come un posto di secondo ordine e non vi attribuiscono l’importanza richiesta dal nucleo familiare che si trova a dover fare i conti con il tipico “a dopo” “ti mando un messaggio per farti sapere quando torno”. Da qui in poi le frasi di risposta possono essere svariate, a seconda del tipo di genitore che ti trovi davanti; per la maggiore va comunque quello che, riesumando i vecchi ricordi di cent’anni prima, dice che era meglio prima. Non può che venirmi in mente un testo di J Ax che evidenzia con professionalità quante cose siano cambiate in un breve lasso di tempo e spiega, appunto, l’effetto positivo che le stesse possono avere sulla società. “Meglio prima? Meglio prima? Andare al cinema era meglio prima.. scuola, moda, panorama, espresso moca cola coca [...] Meglio prima, ma quanto prima? Quando abitavamo nella cascina? Quando facevamo la prima col fiocco azzurro e la preghierina... La cartolina che ti spediva a fare il soldato, che è una gran bell’esperienza peccato per il mio amico che s’è sparato. Meglio prima che si credeva ai tg, almeno prima si credeva senza Assange e Wikileaks, non si sapeva che succedeva al chierichetto nell’abbazia. Meglio prima senza i reppers, con i Beatles e i Rolling Stone, meglio prima tutti in playback, le Spicegirls, le Lollipop!” Tra queste troviamo, per esempio, lo stile di vita che è migliorato rispetto a quello del vivere in “cascina”, quando si aveva l’idea fissa della religione che era cosa seria, non optional, quando la leva militare, che formava la persona, era soggetta al “nonnismo” e quindi a casi spiacevoli, quando gli scandali ecclesiastici di pedofilia, e non solo, venivano soffocati e le informazioni non penetravano così velocemente. Per finire il pane quotidiano di noi giovani, la musica: quanti paragoni sui testi, sul ritmo! Non so voi, ma mia nonna si scandalizza di Jovanotti e va ancora a braccetto con la sua Gigliola Cinquetti, come tutto sommato fa mia madre con Tozzi, Baglioni, Battiato … insomma! Qua non è questione di miglioramenti o di peggioramenti, qua è questione di innovazione, di progressi, di novità, com’è giusto e normale che sia. Ogni generazione deve crescere con qualcuno, con qualcosa che la caratterizzi: avvenimenti storici, leggi, politica o semplicemente musica. Ognuno ha la sua ed è sciocco fare i paragoni. Questo non esclude il fatto che la casa, la maggior parte delle volte, venga presa veramente come albergo, ma questi per noi giovani, cari genitori, sono gli anni migliori come voi ben saprete. Gli anni delle amicizie, dei primi amori, delle bravate, delle canzoni cantate a squarcia gola, dei film sul computer fino a tardi o degli MP3 o di qualsiasi altra cosa che a voi mancava, siamo sempre noi, ragazzi con una grande voglia di vivere e con tanta sete di libertà.

Gruppo: Estienne
Autori: Estienne e Gullino.

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