giovedì 30 aprile 2015

IL CONSULTORIO, SALUZZO



Con la scuola abbiamo avuto la possibilità di approfondire il programma riguardante l’educazione sessuale al consultorio.
Il consultorio si trova nei pressi dell’ospedale di Saluzzo, ma in una sede distaccata. Si tratta di un luogo dove le mamme, ma soprattutto i giovani, possono chiedere consiglio.
L’accoglienza è stata effettuata dalle infermiere e dalle dottoresse che ci hanno condotti nella sala riunioni ove c’è stata data l’opportunità di fare chiarezza su dubbi con domande. E’ stato affrontato il discorso delle malattie sessualmente trasmissibili, come l’AIDS, e l’importanza della prevenzione con l’utilizzo di anticoncezionali.
Si sono sfatate anche molte dicerie che la maggior parte degli adulti sono soliti a ribadire a noi giovani, come per esempio, l’uso della pillola anticoncezionale portatrice di tumori e conseguenze poco gradevoli sull’organismo femminile in generale , così invece non è siccome l’avanzamento della medicina ha permesso notevoli miglioramenti nella sanità.
Alla conclusione dell’incontro ci è stato consegnato un biglietto sul quale c’erano riportati i numeri di telefono di tutti i consultori e pronti soccorsi della CN1, nonché i punto di riferimento a cui è possibile rivolgersi in casi di emergenza.
A nostro parere questa iniziativa è stata molto utile per la formazione del singolo e per aprire la propria mentalità alla realtà della situazione odierna.


Gruppo: Estienne.

Autore: Bressi e Estienne.

venerdì 17 aprile 2015

Shiatsu a scuola.

Giovedì 19 marzo 2015 il nostro professore ha organizzato una giornata Shiatsu in cui,chi voleva, poteva essere trattato. Inizio innanzitutto con un piccolo riassuntino della tecnica di massaggio.
Lo Shiatsu (in lingua giapponese: Shi = dito e atsu = pressione) è una tecnica di massaggio del corpo diffusa in Giappone sin dal VI secolo. Esso affonda le sue radici nelle forme di manipolazione e massaggio tradizionali cinesi. Non esistono prove scientifiche che lo shiatsu sia in grado di curare alcuna malattia,ma gli operatori shiatsu lo promuovono come un modo per coadiuvare l'efficacia delle cure farmacologiche, aiutare il rilassamento e affrontare la diminuita capacità auto-immune dell'organismo che fattori come lo stress e la depressione incrementano.
Le tecniche dello Shiatsu
Lo Shiatsu si basa su quattro "pilastri":
1.il respiro
2.la postura
3.la perpendicolarità
4.la pressione
Lo Shiatsu è una tecnica manuale basata principalmente sulle pressioni portate con i pollici, le dita, i palmi delle mani. Una pressione efficace è caratterizzata da cinque fattori che devono sempre essere presenti:
1.l'uso del giusto strumento di lavoro
2.una corretta posizione dell'operatore
3.una corretta individuazione dell'area su cui operare
4.l'attenzione dell'operatore
5.tre fasi pressorie: ingresso, stasi, uscita.

Questo permette, contattando il suo livello energetico più profondo e quindi tutti gli aspetti della sua realtà, di risvegliare nel ricevente la sua forza di autoguarigione. Nella medicina tradizionale cinese (MTC) psiche e soma non sono mai stati divisi e questo rappresenta una delle fondamentali differenze con la medicina occidentale.


Questa tecnica di massaggio è legata ad un simbolo il cui nome è Taijitu o semplicemente Tai. E composto da due parti lo yin (nero) e lo yang (bianco) che rappresentano uno
l 'opposto dell altro. (giorno/notte)

due sono i principi dello yin e dello yang:
1.Lo yin e yang sono opposti: qualunque cosa ha un suo opposto, non assoluto, ma in termini comparativi. Nessuna cosa può essere completamente yin o completamente yang; essa contiene il seme per il proprio opposto.2.Lo yin e lo yang hanno radice uno nell'altro: sono interdipendenti, hanno origine reciproca, l'uno non può esistere senza l'altro.
INTERVISTA
Dopo questo trattamento abbiamo intervistato quattro persone che avevano vissuto questa nuova esperienza.
1. Conoscevi già i trattamenti Shiatsu?
Michela:"No,vagamente"
Giosuè:"Certo che no"
Alessandro:"No,non ne avevo nemmeno sentito parlare"
Alex:"No,ma ne avevo sentito parlare vagamente"
2. Ti è piaciuto?
Michela:"Sì abbastanza,è stato rilassante"
Giosuè:"Certo! Più che tanto"
Alessandro:"Sì,mi sono sentito benissimo"
Alex:"Sì,molto rilassante"
3.Che voto dai da 1 a 10?
Michela:"Diciamo 8,5"
Giosuè:"9,anche se,dato il poco tempo,non sono riuscito a finire il trattamento"
Alessandro:"Direi...8/9"
Alex:"Un bel 9"
4.Lo rifaresti?
Michela:"Sì lo rifarei volentieri"
Giosuè:"Ovviamente perchè è stata un'esperienza fantastica"
Alessandro:"Sì se ne ho l'occasione"
Alex:"Certo...molto volentieri"
Grazie mille per questa intervista!
Michela:"Figurati!"
Giosuè:"Ma figurati"
Alessandro:"Niente!"
Alex:"Di niente"




Gruppo: Giordano.
Autori: Giordano e Grandi.
La Bagna cauda.

La “bagna caoda” o “bagna cauda” è una preparazione tipica del Piemonte e della valle po preparata con acciughe, olio e aglio ed utilizzata come intingolo per le verdure fresche della stagione autunnale.
Essendo una pietanza sostanziosa, solitamente, viene considerato un piatto unico ma talvolta può anche essere servito come antipasto per una cena tra amici..
Infatti, anticamente, era proprio durante i ritrovi e le cene tra amici che si preparava questo piatto che col tempo è diventato il simbolo dell'amicizia e dell'allegria.
Le origini della bagna caoda sono in realtà per metà avvolte nel mistero poichè non si sa precisamente quando, dove e chi abbia inventato questo piatto, che infatti non ha neppure una città di residenza, ma si sa invece che i vignaioli del tardo Medioevo adottarono questa ricetta per festeggiare un evento importantissimo come poteva essere la spillatura del vino nuovo.
Per moltissimo tempo, la bagna caoda, è rimasta solo il piatto dei poveri e dei contadini in quanto gli aristocratici la aborrivano per l'abbondanza di aglio.
Col passare del tempo, questo piatto è stato invece rivalutato e, al giorno d'oggi, sono molte le trattorie e i ristoranti, sopratutto in Piemonte, che propongono nel loro menù la bagna caoda.
Per quanto riguarda l'origine del nome, sappiamo che bagna caoda deriva dai due termini, "bagna" che in Piemontese significa salsa o sugo, e "caoda" che sta invece per calda: quindi salsa calda.
Ed è proprio per questo motivo che la bagna caoda viene servita nei "fujot", particolari recipienti in terracotta o rame con sotto una fiammella che tiene caldo l'intingolo.Vi presentiamo qui la ricetta classica depositata presso l’Accademia Italiana della Cucina e una versione preparata con il latte altrettanto gustosa. Accompagnate la bagna caoda con le verdure autunnali tipiche della regione tra le quali spicca il famoso cardo gobbo di Nizza Monferrato, da consumare crudo.

Gli agnolotti

Gli agnolotti sono il tipico primo piatto della cucina Piemontese e rappresentano una ricetta conosciuta ed apprezzata non solo inItalia, ma anche all’estero per la sua bontà e semplicità.
Le origini degli agnolotti sono da ricercarsi in particolar modo nelle campagne del Piemonte, dove le donne di casa confezionavano a mano questi particolari tortelli servendosi soprattutto degli avanzi di carne dei giorni precedenti.
Naturalmente, in ogni zona la ricetta degli agnolotti è diversa e il ripieno viene preparato in modi differenti: nel Monferrato e nel Torinese il ripieno è costituito solamente da carni di maiale e vitello arrosto con l’aggiunta di cervella, nel basso Canavese si aggiungono anche la verza e la salsiccia, nel Tortonese e nell’Alessandrino infine, il ripieno è costituito da uno stracotto di carne bovina e gli agnolotti saranno poi conditi con il sugo scaturito dalla preparazione dello stracotto.
Molto diffuso nella Langa è anche l’agnolotto al plin”, letteralmente “pizzicotto”, dalla caratteristica forma a barchetta e ripieno di sola carne.
Anticamente gli agnolotti venivano conditi con un sugo a base di carne e verdure mentre al giorno d’oggi si preferisce un condimento più semplice a base di burro e salvia oppure di ragù.



Gruppo: Martino.
Autori: Martino e Giordana.

martedì 17 marzo 2015

Viviamo di sogni...

Adolescenti...cosa siamo???
Beh...per gli adulti siamo un disastro...un uragano...i calzini sporchi
sotto il letto..l'armadio in disordine...robot senza emozioni...che vivono con le cuffie attaccate alle orecchie e un telefono in mano...ma non è così cari adulti. Siamo semplici ragazzi...ragazzi pieni di voglia di vivere...pieni di sogni nel cassetto...sogni a volte impossibili...ma pur sempre straordinari.Siamo le notti passate con gli amici a divertirci...le chiacchiere tra i banchi di scuola...siamo il sole dopo la tempesta...le corse in riva al mare...il sole d'estate.
Siamo noi...con la musica nelle vene...gli amici tra le braccia...e una persona nel cuore.

Gruppo: Giordano.

Autore: Grandi.

INTERVISTA AL DIRETTORE.

GIOVANNI GABUTTO E’ UN PROFESSORE MA NOI LO IDENTIFICHIAMO MEGLIO COME DIRETTORE, OVVERO, COLUI CHE FA LE VECI DEL PRESIDE CHE NON SI TROVA IN QUESTA SCUOLA MA NELLA SEDE DI ALBA.

Buongiorno direttore, grazie per il tempo che ci concede. Le faremo qualche domande per il nostro blog scolastico.

Da quanti anni si trova in questa scuola?

E’ da 8/9 anni che mi trovo in questa scuola ma già da prima, non fisso, ho insegnato.

Si trova bene nella nostra scuola?
Si, molto bene sia con i colleghi che con gli studenti.

Ha avuto problemi con gli alunni?
Sì, ma non fatti gravi, tutti casi che rientrano nella normalità.

Come nata la passione per il suo lavoro?
E’ nata in modo casuale; è stata un’altra persona a fare domanda per me. Però mi piace molto questo lavoro.

Dove ha svolto i suoi studi?
Ho svolto gli studi in questa scuola proprio come voi.

Quali sono i suoi ruoli da direttore?
Devo “sostituire” il ruolo del preside, dato che non è in sede, fare da portavoce dei professori, mediare nelle problematiche tra i medesimi e i ragazzi, un compito spesso complicato.

Consiglierebbe questa scuola?
Consiglierei questa scuola a chi ha la passione per la natura e la consiglierei perché il numero degli studenti è poco elevato. Inoltre c'è un buon rapporto tra professori e studenti.

Che ne pensa dei giovani d'oggi?
I giovani d'oggi non sono diversi da quelli di una volta, sono solo cambiati i problemi (poco lavoro). Siamo noi adulti a vederli diversamente.

Si trovava meglio prima?
Sicuramente meglio adesso, nonostante le problematiche e le sfide sempre più ardue.


Gruppo: Giordano

Autori: Fazzari, Giordano, Grandi e Mellano.

lunedì 16 marzo 2015

Rifreddo e Sanfront due piccole realtà dalle grandi potenzialità.

Tra i tanti paesini caratteristici della valle Po oggi vi presenteremo Rifreddo e Sanfront.
si parte con Rifreddo:
Posizione
Disteso in un soleggiato anfiteatro sulle pendici meridionali del Mombracco, dominato dall’imponente Monviso, Rifreddo è un tranquillo centro della bassa Valle Po, sulla sinistra orografica del più grande fiume italiano. Il suo nome prende origine da un rio che scende dal Mombracco, il Rio Freddo. Il paese, contrariamente al suo toponimo gode, per la splendida posizione, di un clima dolce e temperato.
Cenni storici
Risale ad oltre novecento anni addietro, esattamente al 1075, il documento più antico nel quale appare il nome del luogo Rivus Frigidus, citato in un atto di donazione effettuato dalla Marchesa di Susa, Adelaide. Feudo dei signori di Saluzzo fin dalle origini del Marchesato aleramico, la sua storia è strettamente legata a quella del potente Monastero femminile cistercense di Santa Maria della Stella, fondato nel 1219 da Agnese, figlia del Marchese di Saluzzo Manfredi II.
Da visitare
Su Piazza della Vittoria si affaccia il Palazzo comunale, risalente al XV secolo: spiccano un bel porticato ogivale e una grande finestra con cornice in cotto al primo piano, e due finestre superiori più piccole. L’antica Parrocchiale di San Nicolao, costruita nel1797, domina Rifreddo dalla collina. Vi vengono ancora celebrate le messe tutte le domeniche nel periodo estivo.
All’interno è visibile un’icona raffigurante San Nicolao. Il Monastero femminile di S. Maria della Stella è stato recentemente restaurato; nei suoi locali è ospitata la postazione multimediale del Paesaggio storico del Mombracco con la quale si possono visualizzare immagini delle risorse storico-artistiche ed ambientali e immagini dei documenti conservati nell’Archivio storico comunale. È inoltre disponibile un video sui processi alle streghe tenutisi nel 1495 presso il Monastero.
Il Santuario della Madonna del Devesio si trova in una magnifica posizione dominante la pianura, l’alta Valle Po e Sanfront. Secondo la leggenda, fu costruito sul luogo dove apparve la Madonna, sotto forma di stella, ad Agnese, fondatrice del Monastero di Rifreddo. La Cappella è arricchita di un porticato semicircolare sulla facciata rivolta a sud. Restaurata nel 1748, è oggi meta di numerosi pellegrinaggi. Alle spalle dell’edificio, nell’ampio castagneto collinare è stata attrezzata un’area per la sosta con tavoli, panche e una fontana.

Dopo are visitato le bellezze di Rifreddo puntiamo a Sanfront, dove prima di tuffarci nel passato visitando la "vecchia"Balma Boves faremo una sosta per gustare una buona polenta al ristorante "miravidi"che si trova sul mont Bracco.

Eccoci nella borgata Museo di Balma Boves.
La Borgata Museo di Balma Boves - inserita nel circuito dei "Castelli Aperti" del Basso Piemonte - è un caratteristico insediamento ricavato nell'anfratto di una grande roccia situata a quota 652 metri, sul Monte Bracco, nella Valle Po. Si tratta di un piccolo villaggio adagiato sotto una grande balma (roccia): un microcosmo agricolo autonomo perfettamente conservato e dotato di abitazioni, ricoveri per il bestiame, depositi degli attrezzi, il tutto ispirato alla più ferrea economicità dello spazio.

Gruppo: Martino.
Autori: Forestello, Giletta, Giordana e Martino.

venerdì 13 marzo 2015

La "teacher".

per le interviste "possibili" incontriamo la prof.sssa Cinelli che insegna inglese presso la nostra scuola, per conoscerla meglio e parlare dei luoghi in cui a vissuto, delle esperienze e cosa pensa della nostra scuola e della realtà cuneese.
Buongiorno prof.ssa e benvenuta nella nostra scuola: “grazie e un piacere essere qui con voi e rispondere alle vostre domande.”
La sua città d’origine: “Fuscaldo.”
Perché e andata a lavorare in Irlanda: “mi sono laureata nel 2013, prima vivevo a Fuscaldo poi sono partita per Londra perché non c’era lavoro e alla fine si e trasferita in Irlanda perché ho ottenuto una borsa di studio”
A prima vista in cosa differisce la cultura irlandese da quella italiana: “sono molto più aperti alla vita più allegri”
In che scuola ha imparato l’inglese: “ho cominciato in quinta elementare poi ho approfondito molto presso l’università di Cosenza, in seguito all'estero, prima Malta e di seguito a Londra, e in Irlanda presso la Cork english college”
Ha trovato molti amici in Irlanda? “si molti, provenienti da zone diverse del mondo”.
Le è piaciuto il lavoro che ha fatto in Irlanda? “Si ho lavorato come guida turistica in una prigione/museo e le ha dato la possibilità di conoscere persone che arrivano da tutte le parti del mondo”
Consiglierebbe a noi giovani di viaggiare e fare esperienze all’estero? “certo, viaggiare e conoscere nuove realtà è importante per crescere e imparare tante cose, nuove lingue, nuovi usi, nuovi amici. Penso che viaggiare sia fondamentale.”
Come comunicava con la sua famiglia dall’ Irlanda? “Skype e vodafone passport”
Le manca la sua città di origine: “mi manca l’Irlanda.”
Come trova Savigliano…è un bel paese?? “Non mi trovo male ma sono abituata ad ambienti più aperti …”
Come trova gli alunni della 2° b “Li trovo affettuosi e molto simpatici ………”
Grazie per la sua disponibilità e buona permanenza nella nostra classe.


Gruppo: Martino.

Autori: Giordana, Martino, Giletta e Forestello.

giovedì 12 marzo 2015

“A Torino seconda udienza del processo al prof. Fabrizio Pellegrino”


Oggi (Lunedì 9 Marzo) in tribunale.
Arrestato l’8 Agosto 2014 e da allora in carcere alle Vallette con le accuse di violenza sessuale pedopornografica. Oggi, in tribunale a Torino, seconda udienza del processo con rito abbreviato nei confronti di Fabrizio Pellegrino, 50 anni, ex docente alle medie di Costigliole Saluzzo ed ex presidente del “Marcovaldo”, arrestato l’8 Agosto 2014 e da allora in carcere alle Vallette con le accuse di violenza sessuale prostituzione minorile e pedopornografia. Alla prima udienza del 4 Febbraio, le pm Patrizia Gambardella e Laura Ruffino hanno richiesto 14 anni di carcere e 40 mila euro di multa senza attenuanti generiche. Diciannove le presunte vittime, sei ragazzi si sono costituito porte civile con una richiesta di risarcimento di 400 mila euro. All’udienza di oggi parleranno gli avvocati difensori del prof. Emiliano Olivieri e Luca Della Torre. Tutti i cittadini di Costigliole Saluzzo e dintorni, sono rimaste sorprese e scioccate per il comportamento del Professore con alcuni dei docenti, questi atti sono stati scoperti solo alle prime rivelazioni in questi paesi tranquilli e sereni non si aspettava affatto un atto del genere.

Gruppo: Prone.

Autore: Fenoglio
Fiera Nazionale della Meccanizzazione Agricola

Come ogni anno torna a Savigliano dal 13 al 15 marzo nella sua 34^ edizione.

La 34^ edizione della “Fiera Nazionale della Meccanizzazione Agricola” si svolgerà presso l'area fieristica di Borgo Marene con un'esposizione di 44 mila metri quadrati e più di 350 espositori di attrezzature e macchinari agricoli nuovi e usati, per la pianura, la collina, la montagna, il giardinaggio. Anche quest’anno sarà presente “Eco Tech” alla sua 7° edizione; un’ area dedicata alle opportunità offerte dalle energie rinnovabili, alla bio edilizia e alle soluzioni ecologiche.
Ci saranno diversi convegni tracui la 4 giornata della meteorologia e molti altri incontri.
Un comitato composto da tecnici del settore, avrà l’incarico di valutare le proposte provenienti dai costruttori di macchine, attrezzi e componenti che presentino innovazioni e perfezionamenti idonei ad assicurare il progresso tecnico nell’ambito della meccanizzazione agricola.

Per informazioni: Ente Manifestazioni di Savigliano telefono 0172 712536 oppure www.fierameccanizzazioneagricola.it


Gruppo: Villosio.
Autore: Villosio.



martedì 10 marzo 2015

Piatti della Val Varaita.

Le ravioles La Val Varaita è una valle cuneese che si trova ai piedi del valico del Colle dell’ Agnello, a due passi dalla Francia. In questa zona si mescolano le tradizioni francesi,piemontesi e occitane e un tale intreccio si riversa ovviamente anche nella cucina . Uno dei piatti tipici della Valle Varaita sono appunto le Ravioles, una specie di gnocchi, di forma affusolata, a base di patate e di Toumin dal Mel. Il Toumin dal Mel è un formaggio prodotto dal comune di Melle (un piccolo paesino della valle) con sapore leggermente acidulo e poco salato. Questo piatto è molto diffuso dalle nostre parti appunto perché uno degli ingredienti principali è il Toumin dal Mel Ravioles della Valle Varaita gratinate al forno Ingredienti patate 1 kg farina bianca 300 gr sale marino un cucchiaino raso uovo 1 noce moscata q.b. Toumin dal Mel 150 gr burro q.b. grana grattugiato a piacere salvia fresca q.b. pepe nero q.b.


Gruppo Estienne
Autori. Brugiafreddo e Bressi.

L'amicizia.

Avere degli amici nella nostra vita con i quali condividere i nostri momenti di felicità e tristezza, è molto importante. Gli amici formano una parte fondamentale della nostra vita ,ma non tutti coloro che ci circondano sono i nostri amici;dobbiamo saper distinguere tra un amico vero e una semplice persona che frequentiamo spesso. L'amico è colui che ci sta sempre accanto nei momenti in cui ne abbiamo bisogno,è colui che ci dà dei consigli anche se a volte non siamo d'accordo,è colui a cui possiamo raccontare i nostri segreti perché sappiamo che è una persona di cui possiamo fidarci ed infine è colui che ci fa ridere,piangere,sognare ed amare. L'amicizia fa si che ogni giorno diventi più speciale per noi, perché sappiamo che c'è qualcuno in qualche parte del mondo che ci aspetta per offrirci la propria amicizia. L'amicizia è molto importante durante il periodo dell'adolescenza in cui cambiano i nostri rapporti famigliari e trattiamo di cercare fra i nostri coetanei uno "specchio vivente" per trovare conforto e sentirci più sicuri di noi stessi. In un rapporto di amicizia esiste sempre un periodo di gelosia ed invidia ,il quale può essere causa di litigi che a volte causano molta sofferenza perché ci fanno capire che si ci è sbagliati sul rapporto;ma dobbiamo essere pronti e forti per saper affrontare questi momenti in un modo adeguato e responsabile, in maniera tale da non perdere un gioiello molto prezioso come nostro amico. L'amicizia è la chiave della vita, la quale ci porta alla strada dell'amore e nella quale impariamo ad amare noi stessi ed i nostri simili;amare i nostri simili non vuol dire solo provare un sentimento speciale per il prossimo ma sapere accettarlo non per quello che ha, bensì per quello che è. Amicizia vuol dire anche fedeltà;l'essere fedeli in un rapporto di amicizia costituisce uno degli elementi fondamentali e fa si che esso sia lungo e duraturo perché essendoci fiducia sia noi come i nostri amici ci sentiamo più sicuri nel confidare i nostri segreti e quindi di stabilire un buon rapporto. L'amicizia è data dall'amore reciproco tra due o più persone che si vogliono bene e quando si ha la mancanza di esso non è impossibile stabilire un rapporto di amicizia;l'amore è quella condizione in cui la felicità di un'altra persona è essenziale per noi stessi e se non abbiamo amore siamo afflitti dalla peggiore malattia cardiaca che ci sia.


Grupppo: Villosio.
Autore: Bastonero, Angaramo e Villosio.

Sei l'oro.

SEI L'ORO
Chi trova un amico trova un tesoro;
l'amicizia e l'amore valgono più dell'oro;
tutto ciò che malamente coloro;
lo trasformano in un capolavoro.





PARAFRASI:
Gli amici sono come un tesoro ci donano amore e gioia gratuitamente.Tutte le cose che crediamo di fare male loro riescono a trasormarle in un capolavoro.




L'AMICIZIA VISTA CON GLI OCCHI DELLE FAVOLE/CARTONI
Mi manchi come a Winnie the pooh manca pinky, come a Peter Pan manca Wendy.Sei fedele come Duckey con Jhonny Test,riesci a tirarmi fuori dai guai come fa Doraemon con Nobita e a farmi ridere a crepapelle come Gumball con suo fratello Darwin.Sei combattente come Goku e semplice come Rapunzel.Voglio poter volare con te tra un'avventura e l'altra come russel con carl affrontando insieme le peggio e meglio cose e vivendo per sempre felici e contenti.


Gruppo: Giordano
Autori: Fazzari e Grandi.

Questa casa non è un albergo!!!

“Questa casa non è un albergo” è la classica frase masticata e rimasticata dai genitori stanchi degli atteggiamenti dei propri figli travolti dal vortice dell’adolescenza. Si tratta dello scontro delle differenti mentalità dei genitori e dei figli. I primi, sono preoccupati e innervositi dall’andazzo spensierato dei secondi che, a loro volta, vedono la famiglia, o la casa, come un posto di secondo ordine e non vi attribuiscono l’importanza richiesta dal nucleo familiare che si trova a dover fare i conti con il tipico “a dopo” “ti mando un messaggio per farti sapere quando torno”. Da qui in poi le frasi di risposta possono essere svariate, a seconda del tipo di genitore che ti trovi davanti; per la maggiore va comunque quello che, riesumando i vecchi ricordi di cent’anni prima, dice che era meglio prima. Non può che venirmi in mente un testo di J Ax che evidenzia con professionalità quante cose siano cambiate in un breve lasso di tempo e spiega, appunto, l’effetto positivo che le stesse possono avere sulla società. “Meglio prima? Meglio prima? Andare al cinema era meglio prima.. scuola, moda, panorama, espresso moca cola coca [...] Meglio prima, ma quanto prima? Quando abitavamo nella cascina? Quando facevamo la prima col fiocco azzurro e la preghierina... La cartolina che ti spediva a fare il soldato, che è una gran bell’esperienza peccato per il mio amico che s’è sparato. Meglio prima che si credeva ai tg, almeno prima si credeva senza Assange e Wikileaks, non si sapeva che succedeva al chierichetto nell’abbazia. Meglio prima senza i reppers, con i Beatles e i Rolling Stone, meglio prima tutti in playback, le Spicegirls, le Lollipop!” Tra queste troviamo, per esempio, lo stile di vita che è migliorato rispetto a quello del vivere in “cascina”, quando si aveva l’idea fissa della religione che era cosa seria, non optional, quando la leva militare, che formava la persona, era soggetta al “nonnismo” e quindi a casi spiacevoli, quando gli scandali ecclesiastici di pedofilia, e non solo, venivano soffocati e le informazioni non penetravano così velocemente. Per finire il pane quotidiano di noi giovani, la musica: quanti paragoni sui testi, sul ritmo! Non so voi, ma mia nonna si scandalizza di Jovanotti e va ancora a braccetto con la sua Gigliola Cinquetti, come tutto sommato fa mia madre con Tozzi, Baglioni, Battiato … insomma! Qua non è questione di miglioramenti o di peggioramenti, qua è questione di innovazione, di progressi, di novità, com’è giusto e normale che sia. Ogni generazione deve crescere con qualcuno, con qualcosa che la caratterizzi: avvenimenti storici, leggi, politica o semplicemente musica. Ognuno ha la sua ed è sciocco fare i paragoni. Questo non esclude il fatto che la casa, la maggior parte delle volte, venga presa veramente come albergo, ma questi per noi giovani, cari genitori, sono gli anni migliori come voi ben saprete. Gli anni delle amicizie, dei primi amori, delle bravate, delle canzoni cantate a squarcia gola, dei film sul computer fino a tardi o degli MP3 o di qualsiasi altra cosa che a voi mancava, siamo sempre noi, ragazzi con una grande voglia di vivere e con tanta sete di libertà.

Gruppo: Estienne
Autori: Estienne e Gullino.

SCUOLA DI FRUTTICOLTURA

Al termine delle scuole medie è molto importante decidere la scuola giusta, dalla nostra esperienza possiamo consigliare la nostra scuola, ovvero, la scuola Agraria di Verzuolo (Istituto di Istruzione Superiore Umberto 1°) che possiede: due laboratori, uno di chimica e uno di biologia. Quello di chimica è attrezzato con la vetreria, i recipienti per le varie soluzioni, c’è un forno. Invece, in quello di biologia ci sono i microscopi che ci permettono di analizzare e curiosare tra le parti più piccole del mondo. La scuola offre, oltre al laboratorio di chimica e di biologia, un laboratorio per la trasformazione e produzione dei succhi e c’è anche il laboratorio dell’essicazione e confezionamento delle mele, e produzione di marmellate. Offre agli alunni la possibilità di andare a fare gli stage durante le vacanze estive. Gli stage sono dei lavori non pagati in altre aziende che servono agli alunni di ottenere crediti che serviranno all’esame di maturità. Alla fine degli stage, l’azienda ospitante fa una relazione sul lavoro e sul comportamento dello studente, giudicando il suo operato. La scuola possiede anche di appezzamenti di terreno dove sono presenti diverse coltivazioni, ad esempio, pesche, mele, nocciole e altre piante. Tra le varie offerte formative, la nostra scuola ha questi vantaggi: ha un buon rendimento scolastico e, a mio parere, ha molti sbocchi lavorativi. Poi come scuola è molto utile perché può servire a tutti. http://iisumbertoprimo.it/index.php?method=section&id=151


Gruppo: Giordano
Autori: Giordano e Mellano.